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Calcio. San Marino, a Cuneo per sfatare il tabù trasferta

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Trasferte quattro, punti conquistati zero. Per il San Marino, domani impegnato in quel di Cuneo, ci sarebbero da fare tutti gli scongiuri del caso. La tendenza, certo, va invertita al più presto. Ma ricondurre quanto si è visto in questo inizio di stagione lontano dall’Olimpico di Serravalle esclusivamente ai freddi numeri sarebbe riduttivo. Pur tornando sempre a casa a mani vuote i ragazzi di Mario Petrone, infatti, se la sono sempre giocata. Il match dove hanno mostrato qualche difficoltà è stato quello di Casale al debutto, finito 4-3 per i nerostellati dell’ex mister Buglio. Ma anche in quell’occasione, pur essendo andati per tre volte sul doppio svantaggio, i Titani hanno sempre avuto la capacità di riportarsi sotto tenendo aperta la gara fino al novantesimo. Gli incontri successivi a Treviso, Savona e a Meda con il Renate hanno invece avuto dell’incredibile. I biancazzurri hanno macinato gioco, creato palle gol e alla prima occasione concessa agli avversari, alla prima disattenzione commessa, si sono fatti infilare senza poi avere la capacità di raddrizzare il risultato. Appellarsi solo alla sfortuna sarebbe sbagliato, gli errori in fase difensiva ci sono stati e vanno corretti. Così come sarebbe stato necessario maggior cinismo sotto porta, quella maggiore cattiveria che avrebbe ampiamente compensato le amnesie difensive. Ma volendo guardare il bicchiere mezzo pieno il San Marino non è mai stato messo sotto da nessuno, ha sempre disputato delle prove positive. E questo è già un punto di partenza importante per il futuro. A cominciare da Cuneo, dove i sammarinesi hanno a disposizione una nuova prova d’appello. Sebbene i piemontesi siano una delle formazioni più in palla del momento, e nonostante il nuovo forfait di capitan Poletti, una gara da affrontare senza paura, da giocare da San Marino per sfatare finalmente il tabù trasferta.

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