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Motogp. Morte SIC- Rossi “Fratello Sic, mancherai un sacco”

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Il Dottore, sconvolto dal dolore, saluta l’amico scomparso a Sepang in un tremendo incidente che ha visto coinvolto lo stesso pilota della Ducati: “Era un fratello minore, non riesco ancora a rendermi conto di quello che è accaduto”

Marco Simoncelli Valentino Rossi AP/LA PRESSE - 0

Alla fine a finirci in mezzo è stato proprio lui, a riprova che la sfortuna, quando vuole, sa vederci benissimo. Nella tragica e inenarrabile giornata malese, è accaduto anche questo. Non bastava la morte senza senso di Marco Simoncelli, il destino ha voluto anche che tra gli altri due piloti coinvolti nell’incidente ci fosse Valentino Rossi. Il Dottore e il suo erede designato, uniti ancora di più da questo tremendo scherzo della malasorte.

Entrare nella testa di Rossi, a poche ore dall’incidente, è impossibile. Perché non si può immaginare cosa stia provando ora che l’avversario che sentiva più vicino di tutti se ne è andato. Starà ripensando alle gare della Cava, alle mille passioni che condivideva con il Sic, altro amante come lui del rally. Il maestro e l’allievo, in pista come nella vita. Rossi di Tavullia, Simoncelli di Coriano: una ventina di chilometri di distanza e un destino che sembrava averli uniti, fino al tragico epilogo di Sepang.

Due che di amici in pista se ne sono sempre fatti pochi, ma che tra di loro si perdonavano tutto. Perché il loro legame era più profondo, andava oltre la pista e arrivava sino alla vita di tutti i giorni. Dalle sfide a biliardino nel motorhome all’amicizia che legava anche le fidanzate di entrambi, passando per la stessa palestra che erano soliti frequentare. Un mondo a parte, un mondo fatto d’ironia, risate e tanta adrenalina in pista. Un mondo che ora ha perso una parte integrante di sé.

A questo, probabilmente, starà pensando Rossi. Che dopo l’incidente è stato in silenzio ad aspettare notizie, ha pianto nell’interminabile attesa e poi ha dovuto accettare l’inaccettabile. Nessun giornalista si è avvicinato, per non turbarlo in questo terribile momento. Ma dopo ore di silenzio, il Dottore ha affidato a Twitter il suo saluto a Simoncelli.

“Il Sic per me era come un fratello minore, tanto duro in pista come dolce nella vita. Ancora non posso crederci, mi mancherà un sacco”, questo il suo messaggio. Che non dice tutto, ma dice molto. A partire da quella parola, scelta per salutare quello che era un amico e anche molto di più. Un fratello minore, vero e proprio. (eurosport)

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