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Gran Premio di Valencia – A Valencia il ricordo di Simoncelli

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Ecco l’ultimo saluto al pilota di Coriano. Schwantz sulla sua moto ha aperto il corteo che ha sfilato sul circuito per ricordare il campione scomparso a Sepang. Ancora tutti commossi per questo grave lutto

All’ultima gara dell’anno, sul circuito di Valencia, Jorge Lorenzo non partecipa, ma è lì. E’ lì per ricordare insieme agli altri piloti Marco Simoncelli, tragicamente scomparso dopo un bruttissimo incidente sul circuito di Sepang.

IL RICORDO DI JORGE LORENZO – Nella conferenza stampa pregara, il maiorchino si era lasciato andare a dichiarazioni sentimentali. “Sarebbe stato lo stesso essere lì o vedere le immagini in tv, è stata una sensazione bruttissima – il suo commento – Quando ho visto il casco di Marco rotolare ho sperato con tutto il cuore che non gli fosse successo niente”. Lorenzo era apparso uno dei più scossi al funerale del Sic, tanto da chiedergli scusa sul libro delle firme e andare ad abbracciare anche la famiglia, scagliandosi anche contro il proprio padre per delle dichiarazioni fuori luogo che lui non condivideva. Gli attriti tra Simoncelli e Lorenzo erano stati tanti, per questo il senso di colpa l’ha assalito. “Quando ho discusso con lui, soprattutto nel gran premio dell’Estoril, avevo seguito le mie emozioni – ha spiegato – ma col senno di poi mi dispiace averlo fatto. Non sono una persona religiosa, ma vedendo le immagini dell’incidente di Marco ho pregato che non gli fosse successo niente”.

Purtroppo non è andata così e ora, a Valencia, si sono ritrovati tutti per quella che è parsa più una festa che una commemorazione. Lo stile, del resto, è quello del Sic. Caciara, rumore e spontaneità, caratteristiche che si sono rispecchiate nel “minuto di casino” chiesto da papà Paolo.

IL GIRO D’ONORE CON SCHWANTZ – Prima del tanto acclamato casino, però, c’è il giro d’onore. Kevin Schwantz, grandissimo pilota del passato e idolo di Marco, apre il corteo di tutte le moto presenti a Valencia (125, Moto2 e MotoGP) proprio in sella alla Honda numero 58 di Marco, cui era già stato riservato il proprio posto nel box durante le prove, ma anche portando con sé il suo casco.Valentino Rossi, grande amico del Sic, indossa una maglietta bianca con il 58 rosso la scritta SUPERSIC e sfila con una bandiera nera con lo stesso 58 rosso.

IL MINUTO DI CASINO – Terminato il giro d’onore, tutti i piloti si posizionano sulla griglia di partenza insieme al resto della carovana che compone il motomondiale e inizia perciò il minuto di rumore, accompagnato dallo scoppiettio della mascletà, un gioco pirotecnico con petardi (i masclets) tipici del luogo e utilizzati anche durante la più famosa festa cittadina, las Fallas. Durante lo scoppio dei petardi, in sottofondo si sentono anche alcuni motori accesi.

LA FESTA C’E’, MA E’ TRISTE – Il casino richiama allegria, ma sono visi tristi quelli che compaiono in griglia, a partire dal volto provato di Fausto Gresini. Nessuno riesce a sorridere, anche se qualcuno ci prova. Sono emblematiche le espressioni contrite di Valentino, di Loris Capirossi e anche di Daniel Pedrosa, che forse è quello che con Marco aveva avuto più problemi. ricordiamo che Simoncelli fu causa di una caduta per lo spagnolo, che incorse in un infortunio. Quando Sic lo incontrò per chiedergli scusa, Pedrosa si rifiutò di stringergli la mano…

IL COMMENTO DI VALENTINO ROSSI – Finita la commemorazione, il Dottore è ovviamente concentrato sulla gara, ma spende due parole ancora per l’amico. “E’ stata una cerimonia emozionante – commenta – E’ stato bello vedere Kevin sulla sua moto ed era il minimo che potevamo fare”.

Eurosport

 

 

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