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Lega Pro’. Grande vittoria di Macalli sui diritti tv

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Finalmente si è raggiunto l’accordo. Parliamo della ripartizione dei proventi finanziari derivanti dai diritti televisivi. Quel 10% della vendita collettiva dei diritti tv,  grazie  alla legge Melandri, vale 190 milioni di euro. Da ripartire tra Lega B, Lega Pro e Dilettanti.
Una bella fetta, pari a 35 milioni di euro (dei quali sedici sono già stati versati), spetterà alla Lega Pro. Per le stagioni 2010/11 (retroattiva) e 2011/12. Una grande vittoria personale per Mario Macalli. Una iniziativa sulla quale ha sempre creduto. Una battaglia vinta da solo, in assoluto, senza l’ aiuto e il supporto di nessuno. Neppure dei presidenti delle società sue affiliate. Ribadiamo. Una vittoria su tutti i fronti per un caso sul quale si sono incentrate polemiche estreme ed aspre. Senza esclusione di colpi, anche a livello giuridico.
Molto più di una boccata di ossigeno per le società della terza serie. In molti si augurano che citata la mutualità possa essere ripartita a breve. Già prima del prossimo 14 febbraio. Per onorare in tempo utile le prossime scadenze relative al trimestre ottobre-dicembre 2011. Questo denaro salverebbe più di qualcuno dal possibile deferimento per inadempienze regolamentari.
Per la ratifica dell’ accordo si dovrà comunque attendere la decisione del Coni.
Le modalità di ripartizione della cifra? Di questo se ne dovrà parlare. Intanto è estremamente positivo che la Lega passi all’incasso del corrispettivo. La legge reciterebbe di una spettanza alla quale tutti dovrebbero attingere. Riteniamo però che l’ultima parola, quella più autorevole, sia di competenza del Consiglio di Lega. Proprio in funzione di quel progetto di utilizzo e valorizzazione dei giovani che Macalli sta proponendo, negli ultimi anni, con ottimi risultati.
L’ incentivo programmatico a tutela della gestione finanziaria, a salvaguardia di tutta la categoria. Il viatico necessario anche per il riequilibrio tra costi e ricavi. Più giovani in campo? Ben vengano, significa anche contratti meno onerosi e oneri riflessi contenuti. Nel futuro immediato potrebbe anche voler dire più soldi. Intendiamo ancora di più.
Vi pare poco? FONTE TLP  di Vittorio Galigani

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