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Macalli : “Mi ricandido alla presidenza di Lega Pro’, le riforme tra un biennio.”

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Le reazioni all’approvazione della Riforma dei campionati di Lega Pro non si sono fatte attendere e davanti alla sede della FIGC i protagonisti di una giornata che entrerà nella storia del calcio italiano hanno espresso la propria soddisfazione per l’unanimità raggiunta. In primis, Mario Macalli, un fiume in piena che ha spiegato alle varie agenzie di stampa: “Nella prossima stagione partiremo nuovamente con 69 squadre e se sarà necessario ci saranno dei ripescaggi, sia tra le nostre formazioni retrocesse sia tra quelle del mondo dilettantistico. Nella stagione successiva, per scendere a 60 squadre non ci saranno retrocessioni tra la prima e la seconda divisione e nella seconda divisione scenderanno 18 squadre“.

A TuttoSport ha poi snocciolato il problema del fairplay finanziario aggiustando il tiro rispetto alle ultime dichiarazioni (siamo i primi nel mondo) e ammettendo che l’UEFA ha da anni avuto la stessa idea: “ Nell’arco di poco tempo, circa un biennio, faremo una grande riduzione, passando a sessanta club: non sono troppi perchè c’è una tradizione di localismi da difendere. Fair play finanziario stile Platini? In qualche modo si può dire di sì. I progetti sono paragonabili.”

Rimane la sua avversione alle seconde squadre dalla massima serie: “Squadre B? Non credo sia la condizione ideale per far crescere i giovani. Molto meglio inserirli in una squadra che lotta per qualcosa. Se poi le seconde squadre le vuole la Serie B, si accomodi. Noi continueremo a sviluppare una Lega per favorire lo sviluppo dei giovani”.

Tema dei giovani che è stato affrontato nell’intervista rilasciata a Professione Calcio, in cui è stato chimato a ribattere all’accusa di Tommasi secondo cui gli under abbassano il livello dei campionati: “Gli ho risposto anche oggi facendogli presente che i risultati degli ultimi anni dimostrano che le squadre che hanno investito di più sui giovani hanno ottenuto la promozione, come dimostrano gli esempi di Cesena e Gubbio, oltre che Virtus Lanciano e Pro Vercelli, negli anni passati, e come stanno dimostrando quest’anno formazioni quali Latina e Pisa. Anche in questo caso, sono i risultati a parlare più di tante dichiarazioni”.

Intanto servono nuovi parametri diversi dal minutaggio per dividere i proventi dei diritti televisivi: “E’un falso problema, considerato che ogni anno ci ritroveremo a doverne parlare e a dover decidere come ripartire i soldi ricavati dai diritti televisivi.Giusto parlarne, e lo abbiamo fatto anche oggi, ma non dobbiamo ingigantirlo. Siamo persone ragionevoli e troveremo un accordo.”

Resta il momento negativo dell’economia italiana: “Come abbiamo sempre detto, questa è una riforma che fa, innanzitutto, bene alle società e che è perfettamente in linea con quello che sarà il calcio del domani, capace di fronteggiare le ormai note difficoltà economiche. Il trend del mercato globale, purtroppo, è destinato a scendere ed è necessario quindi trovare società sane che sappiano investire in maniera oculata i soldi che ricavano. Oggi è stata presa una decisione giusta, per tutti, e posso dire senza mezze misure che si è trattata di una giornata fondamentale per il futuro immediato del calcio italianoSiamo contenti, questo e’ un bel giorno non solo per noi ma per tutto il calcio italiano“, ha concluso Macalli, che ha infine annunciato la sua volontà di ricandidarsi alla presidenza della LegaPro.

tommasi3Soddisfazione che giunge anche dalle parole del Presidente dell’AIC, Damiano Tommasi, rilanciate dall’ANSA: “La nuova Lega Pro non avrà più giovani in campo obbligatoriamente. Siamo soddisfatti, perché una stabilità finanziaria delle società sarà accompagnata da un ritorno alla meritocrazia sportiva sul campo.” L’Aic sottolinea che sono state “accolte tutte le richieste dell’Aic: oltre a quelle già ottenute riguardanti le Licenze Nazionali(ovvero gli adempimenti e le garanzie che le società devono presentare all’atto dell’iscrizione), i rappresentanti dell’Associazione come indicato dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea dei delegati Aic delle squadre di Lega Pro, hanno ottenuto la cancellazione della norma sull’utilizzo obbligatorio in campo dei giovani dalla stagione 2013-14. Le norme sulla suddivisione dei contributi (minutaggio), inoltre, dovranno essere obbligatoriamente concertate con l’Aic“. “C’é grande soddisfazione – dichiara ancora Tommasi – Il progetto di riforma così strutturato viene accompagnato anche da un progetto tecnico, una diversa politica sulla valorizzazione dei vivai nazionali finalizzata a sostenere l’intero movimento da un punto di vista tecnico-sportivo“. “Avremo nella futura Lega Pro società meglio patrimonializzate con maggiori garanzie – aggiunge il vicepresidente Calcagno – Si tenderà così alla virtuosità del sistema”.

tavecchioAnche il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Carlo Tavecchio, ha reagito positivamente alla Riforma, che interessa non marginalmente la Serie D: “Riforma giusta che mi trova totalmente d’accordo – ha dichiarato Tavecchio a Professione Calcio. Non basta però realizzare solo il format, bisogna anche trovare un numero di squadre in grado di poterne far parte. Leggendo attentamente il nuovo regolamento per le iscrizioni mi sono accorto che è molto oneroso. Ci sono degli obblighi particolarmente restrittivi, oltre a parametri e controlli rigidi e frequenti. Mi auguro si possa raggiungere senza troppe difficoltà il numero di sessanta squadre. Per quel che ci riguarda non dovrebbe cambiare nulla, la formula che entrerà in vigore prevederà tre gironi e tre retrocessioni per ciascun raggruppamento e quindi, al tempo stesso, le promozioni dalla Serie D rimarranno sempre nove. Inoltre, il nostro campionato è destinato a diventare un serbatoio di giocatori, oltre che un’autentica risorsa, da cui le squadre di categoria superiore attingeranno in quantità sempre maggiore”.fonte -granatissimi-

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