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Cessione Rimini Calcio. Tanti possibili acquirenti ma nessuna certezza.

calcio

Ennesima puntata della telenovela societaria che non appassiona più gli spettatori. Si va avanti , non solo con BSE ma anche con altre piste, per trovare la formula di vendita più rapida per non arrivare all’irreparabile.
TRASPARENZA E MISTERI – Siamo quasi ad una sorta di Circo che presenta ai suoi spettatori miriadi di spettacoli che muoiono nel giro di pochi minuti. Chiarezza ci vuole, in primo luogo verso la città e la tifoseria che aspettano il nuovo messia del pallone e vorrebbero che intorno ai biancorossi si scatenasse una vera e propria asta tra imprenditori. Invece, la corsa all’acquisto della società è una battaglia sottotraccia che si gioca nelle segrete stanze di non sappiamo quale posto, con imprenditori pressochè sconosciuti. Si parla di Casertani, Perugini, Riminesi (Antonio Esposito) e naturalmente Bse che ci sembra la trattativa che per distacco il tifo riminese vorrebbe al timone della società di Piazzale del Popolo. I TEMPI STRINGONO-Appurato che il presidente Amati si era preso tre anni di tempo e poi avrebbe lasciato il Rimini(Non l’abbiamo mai sentito dire  in nessuna conferenza stampa)
Il tempo, come abbiamo scritto altre volte, è un concetto molto aleatorio su queste trattative. Il continuo rinvio delle scadenze è diventato una prassi a Rimini. Un po’ come le scadenze fiscali che in Italia hanno sempre una proroga. Però alla fine le tasse devi pagarle. E allora se non si stringe in fretta potrebbe capitare l’irreparabile, ovvero la chiusura anticipata dei battenti. Per
sabato il Presidente Amati ha indetto la riunione del CDA dal quale usciranno, si spera, certezze , in un senso o nell’altro. LA SPERANZA
Che forse scriveremo la parola fine sul periodo più terribile della storia biancorossa e per il rotto della cuffia, ci ritroveremo a parlare di calcio con una vera proprietà al timone. In caso contrario nessuno provi a scaricare le colpe sugli altri (tifosi, giornalisti, amministrazioni,imprenditori locali) o, peggio, a trovare una società alternativa che tiri a campare “spartanamente” o che coinvolga i soliti personaggi che hanno già fallito in altre piazze, ripartendo magari dalla serie D. Questo sarebbe un tradimento, una pugnalata alle spalle di quei tifosi che mai come questa volta, sono rimasti alla finestra pazienti, senza interferire.

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11 Di risposte a “Cessione Rimini Calcio. Tanti possibili acquirenti ma nessuna certezza.”

  1. Ho scoperto che il programma di Amati era triennale ! Ennesima bugia, ha fatto decine di conferenze stampa, ma non l’ha mai detto in passato. E’ proprio un poveraccio DILETTANTE !

    Pubblicato da Pavel | 6 marzo 2013, 16:30
  2. Aleggiano sui resti del Rimini strani personaggi…..ho la netta sensazione che ci lasceranno in mano a dei filibustieri……

    Pubblicato da Pavel | 6 marzo 2013, 16:35
  3. secondo tè per quale motivo era solo triennale?

    Pubblicato da cocif | 6 marzo 2013, 16:50
  4. Lo so ma lo scrivo. Diciamo che oggi vado sulla superstrada per San Marino…

    Pubblicato da SUBER | 6 marzo 2013, 18:58
  5. purtroppo l’unica ad oggi interessata veramente che non lo ha mai nascosto ma che è sempre stata chiara sulla vicenda rimini calcio è la BSE , purtroppo se non entra la BSE per il calcio a Rimini la vedo veramente brutta

    Pubblicato da sam | 6 marzo 2013, 19:47
  6. Quella di Amati e’ una gestione disastrosa….-n ogni caso lui qualcosa ci ha guadagnato, badsta andare sulla superstrada….

    Pubblicato da Bradipo | 6 marzo 2013, 19:54
  7. che ci abbia guadagnato è senza dubbio ogni imprenditore entra in una società calcistica per ampliare i propri affari, infatti se ti ricordi la BSE ha si interesse di acquistare il rimini però prima vuole ampliare i propri affari e poi entrerebbe nel rimini, cè chi è chiaro e sincero fin dall’inizio come le aziende serie come la BSE e chi come Amati lavora sotto traccia,pensando di poter gestire una squadra calcistica come un azienda ma ha sbagliato quest’anno è stato disastroso,la squadra tutto sommato sulla carta non era male ad inizio stagione si profilava un campionato tranquillo ma poi gestione fallimentare i problemi si sono susseguiti uno dietro l’altro, i risultati non arrivarono e nessun cenno per sistemare le cose, i soldi nel calcio non sono tutto amati si stà arrampicando sugli specchi,cè chi con il calcio ci vive e ci guadagna, senza mettere un soldo di tasca propria o quasi niente, sono tanti gli esempi in italia e all’estero,Amati non è portato per il calcio e non fa niente per cambiare la marcia e cercare di rimediare ai suoi errori

    Pubblicato da sam | 7 marzo 2013, 10:29
  8. Il problema e’ che pur di disfarai del Rimini e’ disposto a lasciarlo in mano di chiunque…..

    Pubblicato da Paolo | 7 marzo 2013, 12:45
  9. @PAOLO . Leggasi Esposito…

    Pubblicato da L'avvocato | 7 marzo 2013, 14:42
  10. esposito è come un ombra nel calcio, non è un personaggio serio dicono i beni informati, io continuo a sperare nella BSE che ad oggi è l’unica società valida e seria che vuole acquistare la rimini calcio

    Pubblicato da sam | 7 marzo 2013, 15:21
  11. “Tanti possibili acquirenti, ma nessuna certezza”. Certo che voi di bar sport il vizio di gufare non lo perderete mai! FATE RIDERE!

    Pubblicato da Finn | 7 marzo 2013, 22:04

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