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Ieri sera assemblea del tifo Riminese. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato.

calcio

I tifosi riminesi, attraverso questo comunicato, espressione dell’assemblea della tifoseria del 7.3.2013, intendono esprimersi rispetto alle problematiche che stanno condizionando negativamente la stagione in corso.
I tifosi – clubs attivi e semplici appassionati – pur riconoscendo che l’andamento dei risultati è decisamente insoddisfacente, vogliono ribadire il loro sostegno incondizionato a giocatori e tecnici, così come già fatto nell’incontro avuto con la squadra la scorsa settimana. Si avverte la necessità di un’unità di intenti tra tutti: se da una parte i tifosi cercheranno di farsi sentire “in positivo” sia in casa che fuori, partecipando in modo consistente alle trasferte, si chiede anche alla stampa di dedicare più spazio al campo ed alle partite e meno alle questioni societarie, visti i danni prodotti dalle notizie filtrate su possibili cambi di proprietà.
In particolare invitiamo quella parte del mondo dell’informazione riminese che ama pescare nel torbido a modificare la linea intrapresa sin qui, una linea fatta di sensazionalismo e di polemiche spacciate per giornalismo d’assalto, che ha favorito nervosismo e divisioni in una tifoseria provata da anni difficili e quindi non più disposta a tollerare e tacere. La manifestazione di astio e simpatie personali non deve pertanto sostituire il sacrosanto diritto di critica, da svolgere però in modo corretto e rispettoso della verità e dell’intelligenza dei tifosi.
In generale, al di là delle responsabilità di giocatori e staff tecnico, ha certamente nuociuto grandemente su tutto la situazione venutasi a creare all’interno della società, che ha condizionato in negativo la squadra. Dispiace inoltre sapere che ad essere colpiti sono stati anche gli anelli deboli della catena, i lavoratori su cui si fonda il quotidiano.
Apprendiamo dalla stampa che importanti decisioni in merito ad un possibile passaggio di proprietà sarebbero prossime. I tifosi non possono e non vogliono schierarsi ad occhi chiusi con o contro nessuno; chiedono però che tra i criteri di scelta che la proprietà adotterà trovino spazio il più possibile, oltre alle logiche e naturali valutazioni economiche, anche aspetti come il progetto sul futuro del Rimini ed una valutazione attenta agli scenari futuri di prima squadra e settore giovanile. Siamo consapevoli della situazione di difficoltà in cui si trova la proprietà nella prosecuzione della gestione sportiva, ma allo stesso tempo la invitiamo con forza a consegnare il nostro Rimini in mani solide e sicure. Riteniamo che ciò debba essere garantito ad una tifoseria che con la passione e con i numeri si è schierata sin dalla prima ora, in quella difficile e pesante estate del 2010 che tutti ricordiamo, al fianco di questa dirigenza, sposandone e sostenendone il progetto e contribuendo al suo successo.
L’impegno di un CDA e di una presidenza infatti non termina al momento della cessione, ma riguarda anche il proseguimento della vita della “creatura”che hanno fatto nascere, hanno riportato tra i professionisti ed ora si apprestano a consegnare ad un nuovo “padre” che deve essere capace di farla crescere sempre meglio, in modo tale che essi ne escano da vincitori e chiudano la bocca ai detrattori. Il Rimini quindi deve essere messo in mano ad una società che abbia in mente un progetto dotato di gambe per camminare e a persone la cui storia personale faccia credere ad un futuro positivo e non faccia invece temere ulteriori ridimensionamenti e fallimenti. Siamo certi però che il senso di responsabilità e l’amore per la maglia non verranno meno in persone che in questa città vivono e svolgono la loro attività lavorativa.
In conclusione, la tifoseria unita vigilerà su quanto faranno tutti coloro che sono stati chiamati in causa finora, auspicando da loro le dovute risposte e sperando che anche l’amministrazione comunale, che non può non avere a cuore la più giusta conclusione della vicenda, faccia lo stesso.

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15 Di risposte a “Ieri sera assemblea del tifo Riminese. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato.”

  1. E quindi la stampa sarebbe responsabile delle criticita’ del Rimini Calcio. Assurdo a Rimini pure i tifosi vaneggiano ! Jamm’ ja

    Pubblicato da Totonno | 8 marzo 2013, 14:11
  2. Riunione del nulla ! Dove erano questi “tifosi” nel 2009 quando si doveva convincere la Cocif a non lasciare Rimini ? Poveretti……..

    Pubblicato da Attila | 8 marzo 2013, 15:01
  3. Certo che il Professore invece di partecipare alle assemblee dei tifosi farebbe meglio a pensare come istruire meglio i suoi alunni…….a una certa eta’ ci sono cose piu’ importanti del pallone. Ma forse il protagonismo gli ha dato alla testa……….

    Pubblicato da Direttore Scolastico | 8 marzo 2013, 15:11
  4. I tifosi del Rimini hanno perso la bussola. La barca e’ alla deriva !

    Pubblicato da Pippo | 8 marzo 2013, 15:13
  5. Per una volta che la carta stampata e una parte di quella televisiva (nazional clericale) hanno leccato il deretano della societa’ in cambio hanno ricevuto la disapprovazione dei tifosi. Noto con piacere la rivalutazione della figura di Indino che esce vincitore da tutta questa storia. Amati come Berlusconi fa piu’ danni della grandine. Prepariamoci alla serie D ! In fondo e’ il campionato che ci meritiamo: stadio, pubblico e imprenditori locali, nonche’ una parte della carta stampata e televisiva.

    Pubblicato da Zapata | 8 marzo 2013, 15:19
  6. E’ incredibile come davanti ad una situazione così drammatica la prima cosa che è stata discussa è “’informazione riminese che ama pescare nel torbido”. Bene, andiamo avanti con la caccia alle streghe e BUONANOTTE a tutti.

    Pubblicato da ESTICAZZI | 8 marzo 2013, 18:43
  7. Il compito della stampa è riferire la verità e non le cazzate. Erano meno torbidi quelli che ogni giorno riportavano “domani si firma”? I tromboni anche questa volta hanno pisciato fuori dal vaso.

    Pubblicato da L'avvocato | 8 marzo 2013, 18:46
  8. L’esercito dei “BRANCALEONI” si è riunito ancora una volta per menar fiondate a destra e manca -ndò cojo e senza alcun rispetto ha emesso il proprio verdetto. Allora tanto per identificarli ricordiamo, solo per la cronaca a chi legge il modo di essere di questi tutori della verità, il loro modo di operare, il loro comportamento. Quando il Rimini mieteva successi nelle categorie superiori portando lustro alla città, loro questi amati signori si son permessi di portare alle trasferte del Rimini, in tutta Italia, uno ignobile striscione contro la Cocif : SOCIETA’ VERGOGNA! Quest’anno, probabilmente, poichè sono entrati all’interno del sistema (congegnato dal presidente Amati), fanno i fenomeni contro coloro i quali a volte, di fronte alla evidenza fanno critica costruttiva o si permettono di fare una pacata disamina sui modi di agire o su i risultati conseguiti dalla squadra ( certamente tra i peggiori nella storia della Rimini calcio). Questi sarebbero gli emeriti disfattisti ! Calma signori attenzione… le colpe non sono certo da addebitare alla stampa o ad altri. Riflettete …dove sono finiti i 5/6mila spettatori che frequantavano il Romeo Neri?
    Carissimi signori giudici …senza toga !!! meditate sul vostro modo di agire e sulla la vostra incongruenza: da una parte cercate aiuto, sostegno e collaborazione dalla gente , e qui ci siamo perchè è giusto, dall’altra mettete astio e rancore nel vostro modo di essere avete sempre il coltello puntato alla schiena della gente e quado siete più dolci vi divertite a menare bastonate a destra e manca. Ma per favore un pò di umiltà, un pò di realismo e meno odio ……..!!!!!!!!!!!!!!!!

    Pubblicato da tifosovero | 8 marzo 2013, 19:50
  9. Sono sempre piu’ convinto,che il Rimini e ribadisco Rimini calcistica,senza tirare in ballo societa presenti e passate,non ha bisogno di gente come voi.Faccio una domanda a voi che nascondendovi dietro a un nick,criticate e apostrofate maleducatamente chi nemmeno conoscete.Voi dove eravate e dove siete? Ma qualcuno di quelli che scrivono qui,erano presenti ieri sera? Scrivete di quello che siete certi,senza continuare a offendere.Questo modo di fare,probabilmente vi fa sentire grandi.P.S. Per una volta metteteci la faccia.

    Pubblicato da mfore | 8 marzo 2013, 20:21
  10. Lascia perdere, i veri tifosi sono loro (o lui)

    Pubblicato da bomber | 8 marzo 2013, 20:27
  11. La classica pisciata fuori dal vaso. Offendere’ Siete voi i maestri sull’altro forum. Chi non canta “amato mio” viene massacrato. Dove eravamo? A fare le persone serie, cioè a casa.Capisco e apprezzo la vostra passione, ma cosa vuoi salvare più? Si poteva fare qualcosa unendo i vari Cocif, Amati, Pretelli e chi c’era dietro di loro. Vi entra questo nella zucca? Ora dobbiamo sperare di non finire dalla padella alla brace. E noi che facciamo? Continuiamo dare la patente del vero tifoso. Come dice Tifo Sovero un pò di umiltà. Vediamo domani cosa esce fuori dal Cda. Io non mi faccio più illusioni.

    Pubblicato da L'avvocato | 8 marzo 2013, 20:31
  12. TIfosi vergogna !!!

    Pubblicato da Zapata | 9 marzo 2013, 11:29
  13. Sei fortunato allora a non essere un tifoso !!

    Pubblicato da bomber | 9 marzo 2013, 11:58
  14. L’AVVOCATO , gia’ le cose serie! Premetto che io sono serissimo ma con la fortuna o sfiga di avere la maledetta passione per il RIMINI.Non vivo perennemente nel passato ( come molti che bazzicano qui ) . Non leggo nel forum,non mi ritengo superiore ma di una cosa mi compiaccio ed e’ che a differenza di molti che si lamentano continuamente e a prescindere,senza fare mai nulla di concreto,io ci metto la passione e l’impegno per far si che i tifosi si uniscano sotto gli scacchi BIANCOROSSI ( quello che conta sono i colori ) nel nome di RIMINI e non di Amati o del compianto Bellavista.Le critiche , le accetto se fatte in modo educato.Per il resto ,i piagnoni arroganti,volgari e maleducati,per me si possono pure smaterializzare.

    Pubblicato da mfore | 9 marzo 2013, 15:13
  15. Ma come fate a commentare la riunione di giovedi’ se nemmeno c’eravate? Eravamo in parecchi e considerando le presenze allo stadio nelle ultime gare interne devo dire che la percentuale dei presenti era rappresentative di tutte le anime del tifo, dalla curva ai distinti e alla laterale. Non abbiamo invitato nessuno della societa’ per dimostrare ancora una volta la nostra totale indipendenza e tutti, ripeto TUTTI, potevano intervenire e correggere il testo del comunicato. Alla fine della serata si e’ svolta l’approvazione del testo per alzata di mano ed e’ stata una votazione unanime. La cosa e’ stata organizzata in un lasso di tempo molto ristretto quindi posso dire che l’esito finale, date le presenze, e’ stato un successo. Chi non e’ venuto, sapendo che comunque l’assemblea era aperta a tutti i “tifosi”, ha perso un’occasione e a nulla servono le critiche posticce. Un saluto a tutti quelli che hanno il biancorosso nelle vene indipendentemente da chi sia il presidente, la categoria o i giocatori. Quando si ha una fede, quando si sposa una causa, la si difende fino in fondo, nella buona o cattiva sorte. Noi volevamo solo far sapere a tutti che Rimini e’ una citta’ calcisticamente ancora viva e non morira’ fino a quando ci saranno i tifosi. Certi giorni su alcuni quotidiani non ci sono articoli sul Rimini alcune radio annunciano la diretta della partita e poi non la fanno, e’ questo il rispetto per la squadra di una citta’ di 130.000 abitanti? In altre piazze queste cose non succederebbero mai e poi mai.

    Pubblicato da ALDO | 9 marzo 2013, 16:31

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