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Crisi Rimini calcio. Tutti colpevoli e nessuno innocente.

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Sconfitta ennesima,D’Angelo perde la testa, abbatte con un colpo al volto al termine della partita Fanucchi, sotto gli occhi esterrefatti della guardalinee e si dimette. Fatto in se rilevante e quasi unico.Ma non è il solo episodio triste in questa stagione da dimenticare.
Un teatro di notizie e scoop sull’imminente deriva che speriamo non si concretizzi. La situazione è allarmante e indubbiamente difficile. Appesantita da un apparato dirigente che a questo punto dovrebbe seguire l’esempio dell’allenatore. Si perchè se Luca D’Angelo è colpevole,scaglino la prima pietra coloro che si sentono immuni da colpe. Chi ha allestito la squadra, chi ha pensato di avere un team all’altezza del campionato si deve fare un bell’esame di coscienza e dire ho fallito. Ma oggi criticare è come sparare sulla croce rossa. Quanta presunzione c’è stata in questa società, e non ci riferiamo solo al presidente Amati, ma anche a tutti coloro che lo hanno talmente mal consigliato da fargli credere di avere una squadra in grado di poter accedere ai play-off con un filo di gas. Balle! Parliamo poi di cattiva amministrazione e di infornate incredibili di ogni tipo che risulta difficile averne certezza:Jet – Set- Sponsor,G Sport,scuole calcio,contratti ai giocatori rinnovati in maniera superficiale e spese pressochè folli per la gestione del settore giovanile. Non crediamo sia soltanto opera di Biagio Amati che con tutto il rispetto, non avrebbe mai potuto da solo creare tanti danni. Qua l’incapacità gestionale se la devono assumere i dirigenti preposti a tenere sott’occhio la tabella dei conti , il calciomercato estivo, ne più ne meno di come quello che fanno altre società di spessore.
Ovviamente, denunciare queste incapacità non ci rasserena. Come non ci fa stare bene assistere impotenti al dramma sportivo che si sta consumando oggi a Rimini. Tutto è in confusione totale, non si sa che pesci prendere.La società poi è divisa in due fazioni, c’è chi vuole cedere le proprie quote chi invece vuole continuare, consigliato in questo senso da qualcuno che non si capisce dove voglia arrivare. Probabilmente tirano ad azzeccarne una. Attraversiamo tutti, tifosi e addetti ai lavori,momenti lunghi, di fortissima depressione e attimi di allegria, appena c’è un qualche segnale di cessione.Confusi !
E allora che si fa? I dirigenti che fanno? Cosa bolle in pentola, quali iniziative, quali proposte, quali segnali arrivano? Pochi. Finora pochissimi. C’è attesa, c’è paura, c’è auto assolvimento, e anche cattiva coscienza. In fondo siamo lo specchio del pressapochismo. A questo punto ci vorrebbe il coraggio di alzare bandiera bianca, dichiarare la resa e chiedere scusa per gli errori commessi. Tanti, troppi e per lunghissimo tempo. Vogliamo parlare di speranza? Quella è l’ultima a morire, ma la sensazione è che gli anni a venire si prospettano difficili, a meno che qualcuno di buon cuore, abbia voglia di investire nel calcio riminese per dettare la via per un futuro più roseo.
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9 Di risposte a “Crisi Rimini calcio. Tutti colpevoli e nessuno innocente.”

  1. vergognatevi, allenatore che colpisce un giocatore, giornalisti aggrediti in tribuna. Ma che gente di merda siete???????

    Pubblicato da diego | 15 Aprile 2013, 14:27
  2. Ma dove si voleva andare con un Presidente dilettante, un direttore generale inpresentabile e fino a ieri confinato nel dimenticatoio del calcio, un direttore sportivo a metà servizio fra il lavoro di bagnino e quello di dirigente (?!?!?!?!?) uno staff tecnico che ai tempi della Cocif era relegato a mansioni di secondo ordine, uno staff societario improvvisato dalla segreteria alla comunicazione e un settore giovanile che aveva tutte le carte in regola per fare bene e che invece è stato smantellato pezzo dopo pezzo (Selighini, Sapucci ecc….).

    La cosa più ovvia era che si raccogliesse ciò che si è seminato CIOE’ NULLA !

    Ora alla vigilia di una retrocessione che si fa sempre più probabile la società è assente, latita incredibilmente sotto tutti i punti di vista e solo atrtraverso alcuni personaggi che le ruotano attorno (una televisione clericale, qualche addetto della carta stampata deontologicamente inadatto e qualche blog incredibilmente ottuso) trova degli appoggi francamente incomprensibili e che per un anno intero hanno cercato di nascondere i difetti di questa annata facendo un enorme danno alla AC Rimini.

    Devo fare i complimenti a Beppe Indino che, tacciato sempre (da alcuni detrattori per partito preso) per colui che remava contro ha sempre delucidato i tifosi su come stavano le cose anche se qualcuno “non voleva sentire” e chi lo ha sempre attaccato (senza che alcuni colleghi ne stigmatizassero il comportamento) ora non può nemmeno presentarsi allo stadio perchè consapevole di avere cucinato una bella frittatona !

    Bene ora la salvezza è legata ad un sottile filo di speranza, ma sopratutto il futuro è nero più che mai e chi qualche anno fa ha voluto rompere un giocattolo per crearsene uno nuovo a prorpia immagine somiglianza dovrà rendere conto ai tifosi dello scempio che ha combinato !

    Pubblicato da Omar | 15 Aprile 2013, 15:29
  3. Ho appena saputo che probabilmente non verrà preso nessun allenatore al posto di D’Angelo ! Non ci posso credere ! Ci vogliamo salvare con Drudi o Cinquetti ? Non scherziamo ci sono allenatori a spasso che pur di rilanciarsi verrebbero gratis a Rimini………non siamo in grado di prendere nemmeno uno di questi ? (Alessandrini, Melotti, Dominissini, Apolloni….) Allora è giusto che retrocediamo !

    Pubblicato da Attila | 15 Aprile 2013, 15:39
  4. Aggredito, insultato e preso a sputi nella città dove mi reco da 30 anni ogni estate in vacanza.
    Non ci volevo credere, mi sembrava di essere a Scampia !
    La cosa peggiore e leggere che sui giornali locali i fatti sono trattati come se non fosse successo niente.
    Omertà degna dei posti peggiori d’Italia.

    Pubblicato da francesco | 15 Aprile 2013, 16:11
  5. La società si riserva di valutare cosa? Una vergogna come quella che si è vista ieri? E poi ci vengono a dire di portare i nostri figli allo stadio? Mi meraviglio che ancora c’è gente che paga il biglietto per andare a rovinarsi la domenica e poi farsi prendere per il culo da questi personaggi. Contro il Savona sarebbe bello non entrare nessuno dentro lo stadio. Mi auguro che D’Angelo venga squalificato per un bel pezzo e chi lo doveva gestire cioè la società (se cosi la si può definire) venga punita severamente. Cosa dobbiamo ancora vedere nell’anno del centenario? VERGOGNA

    Pubblicato da beagle | 15 Aprile 2013, 16:51
  6. @FRANCESCO .Da riminese amante del calcio e della propria squadra ti chiedo scusa. D’altronde cosa vuoi sperare quando su un altro forum si legge di tifosi (qualcuno è anche insegnante!!!) che assolve il gesto di D’Angelo anzi rimpiangono che oltre al cazzotto non gli abbia dato anche dei calci in faccia. VERGOGNATEVI TUTTI.

    Pubblicato da Y. FAN | 15 Aprile 2013, 18:18
  7. Qualsiasi nuovo allenatore andrà bene. Tiriamo a campare. L’importante è non abbandonare mai un secolodi storia a scacchi biancorossi. Un tifoso di Milano!

    Pubblicato da SERGIO | 15 Aprile 2013, 18:58
  8. Giustizia vorrebbe 1 anno di squalifica a D’Angelo e via i contributi alla società ! Spettacolo indecoroso ! Meritano entrambi la retrocessione !

    Pubblicato da Alby | 15 Aprile 2013, 19:09
  9. Caro amico di Milano purtroppo questa gloriosa maglia è stata macchiata prorpio nell’anno del centenario e purtroppo rimarrà nella storia.

    Pubblicato da Y. FAN | 15 Aprile 2013, 20:25

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