stai leggendo....

Parte il torneo giovanile “Vincenzo Bellavista” …Ma il Rimini non c’è!!! – Comunicato di Fabrizio De Meis

calcio

Prendi la musichetta della Champions League e gli stipendi milionari. Prendi le punizioni di Cristiano Ronaldo e i dribbling di Messi. Poi prendi le conferenze stampa e i calciatori che fanno le bizze per un ritocco dello stipendio. Prendi gli opinionisti, i collegamenti da bordo campo e le partite in TV. Ora dimenticati tutto questo, mettilo da parte o gettalo più semplicemente nel cestino. Prendi ora un torneo giovanile, prendi i ragazzini che corrono dietro un pallone ,prendi le urla che riempiono l’aria ad ogni azione sbagliata in quei campi da gioco che l’erba esiste appena o a volte non sanno nemmeno di che colore sia. Prendi un torneo  che porta il nome del più grande presidente del Rimini Vincenzo Bellavista  e, dopo aver mescolato bene il tutto ti accorgi che non è stato inserita tra le squadre partecipanti, l’unica  che lui ha guidato tra i professionisti e che lo ha messo in evidenza alla platea del calcio nazionale.  Mi scoppia la testa nel pensare che nel “Memorial” intitolato al più vincente  presidente del Rimini NON CI SIA LA SUA SQUADRA. Certamente gli “alfieri” che ne tirano le fila(e non ci riferiamo alla famiglia Bellavista) zelanti nel loro operato, hanno negato l’iscrizione per tardiva richiesta della Rimini calcio. Che strano, in un torneo cittadino chiamato anche “Città di Rimini”, sia mancata la ragione che  vorrebbe  il Rimini   prima squadra ad essere iscritta di diritto  a prescindere  da tutto. Ma i problemi sono ben diversi e noi li conosciamo: non corre buon sangue tra l’organizzatore principe e la Rimini calcio in virtù’ di attriti passati, ma questo evento, in memoria del nome che porta, deve essere salvaguardato dall’intelligenza e non dal rancore. Abbiamo anche voluto sentire il responsabile del settore giovanile della Rimini calcio, Walter Sapucci che a tal proposito ci dice: ” Probabile che siamo arrivati sul filo di lana per chiedere l’iscrizione in quanto avevamo problemi di età, quando però abbiamo risolto e deciso di iscriverci ci è stato risposto che non c’era più posto. Aggiungo che abbiamo saputo di una società che ha rinunciato e non siamo stati chiamati a sostituirli.” Tutto questo  fa pensare molto su quale sia il vero interesse nell’organizzare tornei giovanili intitolati a chi non c’è più, dove  tra un “vaffanculo” ed un calcio, si scambiano momenti di agonismo, vera amicizia e divertimento puro . Questo, ma forse sbaglio, non ci  somiglia  affatto, dal momento che sembra rappresentare  l’investimento di   un progetto calcistico evidentemente scevro da finalità sociali.

Questo il comunicato del Presidente del Rimini, Fabrizio De Meis:

SEMPRE ORGOGLIOSI DI PARTECIPARE AL MEMORIAL VINCENZO BELLAVISTA”

In merito ad alcune notizie apparse oggi sui giornali, ci tengo a fare alcune precisazioni. Lo scorso anno, da presidente del Rimini, ho riallacciato la collaborazione con l’Accademia Vincenzo Bellavista proprio per il nome glorioso che la identifica: il nome più importante della storia recente della Rimini Calcio.
Abbiamo concesso gratuitamente il marchio Rimini Calcio all’Accademia, come Scuola Calcio ufficiale biancorossa, indirizzando tanti bambini alla Vincenzo Bellavista, ed è stato per noi un dispiacere costatare che al Torneo dedicato al compianto patron del Rimini, non fosse presente in nessun modo il marchio della Rimini Calcio. Nonostante la delusione per l’accaduto, alla richiesta di presenziare per la premiazione ho accettato senza esitazioni perché ritenevo fosse per me un privilegio prenderne parte. Durante la scorsa estate, sono stato contattato dal presidente della Vincenzo Bellavista con la proposta di ricondurre l’Accademia all’interno della Rimini Calcio, dove la stessa aveva avuto origine. Con entusiasmo e orgoglio ho dato il mio assenso per il privilegio di avere all’interno della società una Scuola Calcio dedicata a Vincenzo Bellavista. Poi però sono arrivate le condizioni dell’Accademia e tra queste, quella che Valter Sapucci non collaborasse con la Rimini Calcio. Abbiamo fatto altre scelte. Al termine di questa doverosa precisazione, che probabilmente fa da sfondo alle ultime polemiche, sino a quando sarò presidente della Rimini Calcio, indipendente da chi lo dovesse organizzare, la società biancorossa sarà sempre orgogliosa ed entusiasta di far partecipare i propri ragazzi a un Torneo dedicato alla memoria di Vincenzo Bellavista, lo straordinario presidente che la nostra amata maglia a scacchi ha avuto l’onore di avere al fianco per tanti anni.

Commenta la notizia

14 Di risposte a “Parte il torneo giovanile “Vincenzo Bellavista” …Ma il Rimini non c’è!!! – Comunicato di Fabrizio De Meis”

  1. La colpa quando 2 litigano e’ sempre del 50% . Ogni riferimento a persone o cose e’ puramente Casuale ……

    Pubblicato da Valerio Spadoni | 23 Maggio 2015, 12:16
  2. Beppe non tirare fuori il discorso degli interessi personali perché anche all’AC Rimini non scherzano

    Pubblicato da bue | 23 Maggio 2015, 12:32
  3. Sapucci, un altro acrobata. E il nostro grande Pres che dice?

    Pubblicato da Pan Carré | 23 Maggio 2015, 12:34
  4. Ma come? ci sono 600-800 iscritti al settore giovanile e non si trovano giocatorini che potevano partecipare? Qui qualcuno non dicde la verità. Provincialotti

    Pubblicato da Walter | 23 Maggio 2015, 12:38
  5. 4 commenti e tutti sullo stesso stile. Anche la stessa mano?

    Pubblicato da uno del trio (indovina chi) | 23 Maggio 2015, 12:50
  6. La vergogna grande e’ stata escludere l’accademia dal Rimini ad inizio anno, non questa pseudonotizia!

    Pubblicato da biancorosso | 23 Maggio 2015, 14:05
  7. Ma quando si firma x l gestione stadio!??

    Pubblicato da fonte anonima il ritorno | 23 Maggio 2015, 16:04
  8. Al di là di tutto, al di là delle questioni personali, dove ognuno pensa legittimamente di avere ragione, fare una manifestazione come questa senza il Rimini è un’assurdità, uno schiaffo alla storia di questa città. E dire che la manifestazione è stata presentata in Residenza Municipale. Ognuno con il proprio marchio può fare ciò che vuole, ma allora, se manca il Rimini, non è una manifestazione riminese. Il fatto è che di fronte alla storia ed alla vicenda personale di Vincenzo Bellavista, un grande uomo, tutti dovrebbero fare un passo indietro.

    Pubblicato da Giannino | 23 Maggio 2015, 16:31
  9. Se il rimini ci avesse tenuto veramente, invece che organizzare quest’anno 100 cose inutili, avrebbe potuto organizzare qualcosa in memoria del indimenticato presidente! Ma non e’ cosi! Si ricordano del nostro grande pres solo quando organizzano altri nella sua memoria e pretendono di parteciparvi di diritto.. Strano modo di ricordare colui che ha portato il rimini ad un passo dalla serie A

    Pubblicato da tifoso | 24 Maggio 2015, 10:58
  10. Un complimenti al presidente del Cesena. Su facebook ha ricordato Vincenzo definendo un grande amico che ci protegge da lassù. Touche. Quando bisogna dirlo bisogna dirlo. Bravo Lugaresi.

    Pubblicato da PAOLOANTONI | 24 Maggio 2015, 12:23
  11. “Abbiamo concesso gratuitamente il marchio Rimini Calcio”
    Caro Pres non hai concesso un bel niente: Il marchio della Rimini Calcio è stato concesso GRATUITAMENE dalla Cocif al Rimini di Amati. Ti riicordo che la Rimini Calcio FC non è fallita ma è ancora in essere con il suo marchio, i suoi trofei, il suo archivio. Punto
    Caro pres devi dire ai tuoi valenti collaboratori di aggiornarti meglio. Ultimamente ti fanno dire solo cose non vere.

    Pubblicato da Giovanni | 24 Maggio 2015, 20:54
  12. da newsrimini….
    indino il clericale ti da’ due giri ….

    Le dichiarazioni del presidente dell’AC Rimini 1912, Fabrizio De Meis.
    “Oggi per me inizia ufficialmente la stagione 2015-2016. Per la prima volta possiamo programmare e la programmazione inizia da Angelo Palmas direttore generale e Ivano Pastore direttore sportivo, entrambi fino al 2016-2017. Ad entrambi contratti biennali per permettere loro di fare programmazione. Non vi dico quanto sia soddisfatto. Il ruolo che hanno avuto loro, al di là dei meriti della squadra, è stato determinante. Un lavoro straordinario.

    L’obiettivo è quello di poter programmare una squadra che nel tempo che ci auguriamo più breve possibile possa competere per i primi posti nella categoria. Ritengo sia molto difficile il primo anno, perché dovremo confrontarci con una categoria ben diversa da quella che abbiamo fatto. Sicuramente non andiamo in Legapro per fare la comparsa, perché non rientra nel DNA di questa società e di questi dirigenti, ma costruire una squadra che possa aspirare alle prime posizioni”.

    Angelo Palmas: “Ci vediamo dopo un anno in cui centrato obiettivo di una categoria più consona a questa città. Ringrazio il presidente perché non si parla solo di risultato sportivo. Questa società ha continuato a lavorare, anche se negli ultimi mesi si è parlato poco del futuro, del programma. Ma da quando c’è stata la matematica, abbiamo cominciato a lavorare su tutto quello che riguarda la programmazione di carattere logistico e organizzativo. Con Marco Ravelli abbiamo già scelto il ritiro, che sarà diviso in tre fasi. Le date legate alla Legapro, 19-20 luglio, ma potrebbe essere qualche giorno prima o qualche giorno dopo.

    Materiale sportivo: l’anno scorso Givova ha messo in piedi in tempi brevissimi del materiale, quest’anno abbiamo avuto diverse richieste. Vuol dire che il brand Rimini ha un suo valore. Penso che da qui a pochi giorni chiuderemo con una grande azienda per un triennale. Si lavorerà ad una personalizzazione del marchio.

    Tante cose bisogna fare per essere competitivi. L’entusiasmo che si è creato attorno a questa squadra e a questo presidente, che ha trasmesso la sua passione, rappresenta il presidente-tifosi che oggi non c’è più, è stato contagioso. Gli incontri con l’imprenditoria locale stanno andando bene. Il calcio ha dei costi e ha bisogno di innesti continui dal punto di vista economico. Non è un pianto, ma dobbiamo avere dei parametri, senza vendere fumo.
    Noi dobbiamo avere come obiettivo unico conservare la categoria conquistata”.

    Ivano Pastore: “Rieccoci, dopo un anno. Vi sarete accorti che non mi piace parlare molto. Ringrazio il presidente per avermi dato la possibilità di continuare un progetto su scala pluriennale. Con il presidente ci siamo visti un paio di volte per parlare, ma era giusto (glielo avevo chiesto io) di non parlare del futuro. Adesso abbiamo deciso di accelerare i tempi e mettere nero su bianco, anche se i contratti ancora non ci sono. Ma basta una stretta di mano. Voglio ringraziare tutto il gruppo dell’anno scorso che ha portato a compimento una missione. Un anno fa noi non avevamo un progetto, ma un obiettivo: quello di vincere il campionato. Non potevamo costruire, ma vincere. E ringrazio tutti, dal mister al magazziniere, per quello che ci hanno dato.

    Ieri ho chiamato mister Marco Cari, con il quale ho un ottimo rapporto. Gli ho detto che non fa parte di questo progetto tecnico. Quest’anno partiremo con un nuovo progetto e deve essere un profilo diverso da quello di quest’anno. Un allenatore giovane, che abbia qualche esperienza in Legapro. E’ soltanto un cambio di strategia.

    Per la squadra, se dovessi decidere col cuore confermerei tutti i giocatori. Ma le squadre, come vi ho detto l’anno scorso, si costruiscono in simbiosi con l’allenatore: molti dovranno aspettare. Sceglieremo prima l’allenatore e con lui valuteremo quale parte del gruppo confermare e quale confermare. Poi dovremo aspettare le regole, che qualcuno dice cambieranno altri no. Cercheremo di portare giocatori che possano far bene in questa piazza. Devono venire uomini che abbiano senso di appartenenza.

    Parto dai giovani, che sono un patrimonio che va valorizzato: parlo di Berardi, di Dini e dei giovani che torneranno alla base. Con l’allenatore valuteremo quali giocatori possano fare al caso del suo modulo.

    Le motivazioni devono stare alla base. Credo la gente si innamori più del giocatore che ama la maglia.

    Ricchiuti penso abbia dato dimostrazione che per le partite che ha fatto (23-24 su 38), le ha fatte a grande livello. Adrian è uno dei primi con i quali parleremo”.

    De Meis: “Abbiamo un budget di partenza che abbiamo definito, e che non diciamo a nessuno, che crediamo sia sufficiente per centrare l’obiettivo di quest’anno”.

    Roberto Bonfantini

    Pubblicato da tredi | 27 Maggio 2015, 12:49
  13. Licenziate il professore

    Pubblicato da Gher | 27 Maggio 2015, 13:51
  14. Sta rosicando qualche altra prebenda.

    Pubblicato da Pancarrè | 27 Maggio 2015, 18:17

Rispondi

Sondaggi

SONDAGGIO SULLA FIDUCIA DEI TIFOSI IN GRASSI

Vedi Risultati

Loading ... Loading ...