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Mano pesante. Cocoricò chiuso per 4 mesi. Ingranaggio può tirare in qualche modo dentro Il Rimini?

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Hanno chiuso il Cocoricò, era nell’aria.Lo stop è di 120 giorni, 4 mesi a partire da lunedì 3 agosto. Lo ha deciso il questore di Rimini Maurizio Improta. Il provvedimento è stato adottato in base all’articolo 100 del Tulps dopo la morte, avvenuta il 19 luglio, di Lamberto Lucaccioni, il 16enne di Città di Castello ucciso da un’overdose di ecstasy. «Il provvedimento ha lo scopo di fornire tutela ai minorenni – si legge in una nota della Questura -, persone certamente più fragili e vulnerabili rispetto alle altre e, per tale motivo, soggette ben più di altre a sfruttamento ed abusi da parte di altri soggetti». Questa dunque la motivazione. 

Ma se non è dimostrato lo spaccio di droga all’interno e chiunque può entrare portandosi il necessario per poter andare in estasi, che provvedimento è ? Sentire “arringhe” sui ragazzi/e sedicenni che  frequentano il locale sino alle ore piccole, mi chiedo se non sarebbe il caso di additare i genitori e le stesse leggi. A questo punto tanto vale abbassare a 16 anni il limite della maggiore età. Un sondaggio fatto su Facebook dice che lo spaccio di droga più grosso lo si ha nelle scuole. Allora si faccia un decreto per fare chiudere anche quelle. In questa decisione c’è molta volontà di accaparrasi consensi. La droga è un male sociale che è insito in ogni luogo, non solo nelle discoteche. Se si è certi che per sconfiggere lo “sballo” è necessario chiudere le discoteche, facciamolo con tutte e non se ne parli più. Purtroppo i ragazzi muoiono nelle piazze, nelle scuole, nelle “Molo Street Parade”, negli alberghi e in ogni luogo.

Stupita la proprietà, secondo cui la chiusura del locale per 4 mesi è una «sanzione enorme». «Ferma restando confermata la stima, mia personale e dei miei assistiti, verso le istituzioni tutte e, in particolare, in questo caso, verso il Signor Questore di Rimini – si legge in una nota dell’avvocato Alessandro Catrani, legale del Gruppo Cocoricò – siamo sinceramente sorpresi per l’entità enorme della sanzione adottata, giunta fra l’altro al termine di un lungo linciaggio mediatico senza precedenti, e stiamo leggendo attentamente le motivazioni del provvedimento, appena notificatoci, per poi predisporre ogni più utile attività defensionale da esercitare nelle opportune sedi». Ribatte il prefetto di Rimini, Giuseppa Strano: «Ciò che è accaduto al Cocoricò, con la morte di un giovanissimo, è qualcosa che non si deve ripetere.In generale va aperta una riflessione a cui sono chiamati tutti, le famiglie, le istituzioni, gli educatori, le confessioni religiose – ha detto – perché si è passato il segno. È un problema principalmente di valori». «Bene» invece per il Codacons il provvedimento, «ma la pena – per l’associazione dei consumatori – è ancora troppo blanda. «Ora chiediamo alle forze dell’ordine controlli a tappeto nelle principali discoteche dell’Emilia Romagna e del paese, volti a verificare la diffusione di sostanze stupefacenti all’interno di tali locali e a punire con la chiusura le strutture che non riusciranno a prevenire ed evitare lo spaccio di droghe».“Il provvedimento del questore è esemplare così come avevamo auspicato”, ha commentato il sindaco di Riccione, Renata Tosi. “Da oggi deve partire un’adeguata riflessione per capire, con la cittadinanza, con le forze politiche e anche con i gestori, come si sia arrivati a questo punto.”Intanto nasce il gruppo Facebook: “Riapritelo”. Poche ore dopo la chiusura della discoteca,  è nato un gruppo Facebook che si chiama “Riapriamo il Cocoricò”, e che conta migliaia di adesioni.

Redditi di esercizio non dichiarati al Fisco per alcuni milioni. E’ quanto avrebbe scoperto dalla Guardia di Finanza al termine di indagini partite dai 5 anni precedenti l’attuale gestione, antecedente a quella del presidente del Rimini Calcio Fabrizio De Meis, che non è sotto indagine. Dalla verifica sarebbe emersa la dichiarazione di redditi inferiori a quelli reali, con conseguente evasione del fisco. L’indagine amministrativa è diventata penale vista la rilevante evasione. L’attuale gestore non è stato denunciato.
Sotto indagine da parte della Finanza c’è l’amministratore della società Piramide s.r.l, assitito dall’avvocato Alessandro Catrani: “Sappiamo che c’è stato un accertamento della finanza che riguarda il triennio 2012-14 – spiega l’avvocato  – non sappiamo se ci siano accertamenti anche sugli anni precedenti”. Le accuse sono omessa dichiarazione dell’Iva e dichiarazione infedele dei redditi della società: “E’ contestata un’evasione di qualche centinaia di migliaia di euro, non di svariati milioni”, puntualizza l’avvocato Catrani. Ora la domanda sorge spontanea : La  Rimini calcio, in tutta questa vicenda rischia qualcosa ?

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11 Di risposte a “Mano pesante. Cocoricò chiuso per 4 mesi. Ingranaggio può tirare in qualche modo dentro Il Rimini?”

  1. Una trappola

    Pubblicato da fonte anonima il ritorno ma i lavori x il campo!?? | 2 Agosto 2015, 17:28
  2. Bravo Beppe hai colto nel segno, decisione inutile grottesca che danneggia solamente i dipendenti e tutti quelli che ruotano attorno a una delle discoteche più importanti d’Europa. Nessuno ha mai il coraggio di prevenire certe cose si cerca sempre il capro espiatorio che spesso e volentieri è la cosa più semplice ma non più giusta

    Pubblicato da Ariminum boy | 2 Agosto 2015, 17:43
  3. Domanda: ma se il co.co non fosse collegato al Rim.ini, senza essere ipocriti, la pensereste allo stesso modo? Oppure avete assunto un posizione di comodo? Siate onesti.. grazie

    Pubblicato da Imparziale | 2 Agosto 2015, 17:50
  4. Ma dai Imparziale..che dici?l unico modo ora e andarsene da Riccione

    Pubblicato da fonte anonima il ritorno ma i lavori x il campo!?? | 2 Agosto 2015, 17:59
  5. Il solito modo ipocrita per cercare di accontentare l’opinione pubblica! Si chiude un locale senza considerare il danno per i gestori e per i dipendenti, per cosa poi? Coloro che si vogliono drogare e gli spacciatori non finiscono con la chiusura di un locale! Quando muore un giovane di 16 anni è una tragedia, ma non sono sempre responsabili gli altri! Perché non si è evitato di ripetere la “molo street parade” dal momento che sono morti dei ragazzi? Cosa possono fare i gestori….. devono perquisire tutti all’entrata… impossibile non è legale! Mi pare che al Cocoricò i controlli c’erano, con diverse telecamere ……. Che altro dovevano fare?

    Pubblicato da marina | 2 Agosto 2015, 18:12
  6. È chiaro che dispiace maggiormente perché è collegato al Rimini in questo momento tutti si scordano che il Cocorico sostiene centinaia di ragazzi del settore giovanile,ma sembra che sia il demone da combattere.
    Ma resta il fatto che a prescindere da ciò è desolante vedere come in questo paese si giri sempre attorno ai problemi senza mai risolverli, prendendo decisioni di comodo che non portano da nessuna parte, in altri posti si discute si cercano le soluzioni, perché non hanno fatto un vertice polizia e gestori per contrastare il problema?? Qui si cerca sempre il linciaggio mediatico e i problemi rimangono.
    Il locale negli anni è già stato chiuso più volte, non mi pare sia servito a evitare l’ultima tragedia? Anzi con questo provvedimento calmeranno le acque e allenteranno inevitabilmente la presa su un grosso problema sociale

    Pubblicato da Ariminum boy | 2 Agosto 2015, 18:19
  7. Comunque Ariminum Boy i ragazzi del settore giovanile si sostengono da soli perché pagano profumatamente.

    Pubblicato da Furio | 2 Agosto 2015, 21:20
  8. Conti se ne và, il Cocco chiude… Quale futuro per il Rimini?

    Pubblicato da Francesco Baruffi | 2 Agosto 2015, 22:02
  9. Dubito che il settore giovanile si sostenga da solo, diciamo che magari coprirà in parte le spese, ma c’è ne sono talmente tante che senza l’iniezione di liquidità di qualcuno un apparato importante da lega pro non si sosterrebbe, da tifoso del Rimini spero che tengano duro a questo attacco mediatico, da cittadino italiano gli consiglierei di chiudere tutto, non ci sono i presupposti per lavorare nel nostro paese, è una lotta continua fra tasse,multe, benpensanti di ogni genere che ti mettono il bastone fra le ruote, una guerra continua con le istituzioni che hanno una mentalità da dopo guerra, invece di allearsi coi gestori dei locali per combattere i problemi, li fanno chiudere…..creando disoccupazione

    Pubblicato da Ariminum boy | 2 Agosto 2015, 22:27
  10. Gestire cosa ; chi deve investire in paese , fra un paio d’anni si chiude tutti

    Pubblicato da bar | 2 Agosto 2015, 23:35
  11. Ma vivete a Rimini o in Mongolia???girate la sera o andate in Chiesa.. Ormai se uno va in Spiaggia anche solo a farsi i fatti propri..arrivan ad offrirti di tutto

    Pubblicato da fonte anonima il ritorno ma i lavori x il campo!?? | 3 Agosto 2015, 12:41

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