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Lettera aperta di Giorgio Grassi su Facebook che sottolinea perplessità e determinazione in 7 punti.

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Lettera aperta di Giorgio Grassi su Facebook che sottolinea perplessità e determinazione in 7 punti.

LETTERA APERTA DI GIORGIO GRASSI
A tutti quelli che hanno a cuore il Rimini F.C.
A 50 giorni dalla nascita di un progetto per un nuovo calcio visto da molti più come una provocazione utopistica che come un proposito fermo e determinato, devo riscontrare che c’è molta confusione sotto il cielo, nonostante che i media sul territorio si sforzino di fare al meglio il loro mestiere di informare e divulgare fatti e le opinioni di contorno.
Torniamo solo però ai fatti, che sono gli unici che contano:
A – Da subito ho detto che il successo e il futuro del calcio a Rimini sarebbero dipesi dalla Società, dall’Amministrazione, dalla Tifoseria, dall’Imprenditoria e dall’Informazione e che ciascuna di queste forze avrebbe dovuto dare un contributo utile e costruttivo.
B – Non conoscendo prima del 10 agosto la realtà della tifoseria bianco-rossa, ho incontrato più volte in assemblea e poi anche in piacevoli incontri conviviali tutti quelli che l’hanno desiderato, deducendo che ci sono varie anime all’interno, con sfumature diverse, ma tutte unite dal tifo per la squadra. A una rappresentanza in particolare e alla domanda precisa: che cosa ti aspetti da noi? Ho risposto come rispondo a tutti, fate il tifo per e non contro…. e soprattutto non date danni collaterali alla Società. Questo è stato un ritornello che ho ripetuto ogni volta che si è presentata l’occasione e nessuno mi ha mai contraddetto.
C – I fatti di San Piero con la relativa ammenda sono già stati analizzati ed il comunicato della Società del 16/09/2016 è stato duro, ma chiaro. Alla luce del punto B, la richiesta del recupero della somma non è provocatoria, ma dovuta ed è rivolta a tutta la tifoseria che è stata sanzionata per intemperanze e non solo una parte di essa che sembra essersi caricata di tutta la responsabilità. Nelle settimane scorse, la tifoseria ha dimostrato grande slancio per aiutare le popolazioni del Centro-Italia colpite dal terremoto. Ora chiedo cortesemente che la tifoseria si faccia promotrice di una raccolta pari a circa 1 euro a testa per ciascun tifoso presente a San Piero in occasione della prossima partita casalinga: la somma raccolta dovrà essere consegnata in segreteria e Rimini F.C. aggiungerà altri 300 euro e la somma complessiva sarà devoluta alle vittime del sisma. Il calcio a Rimini deve avere un grande cuore e senso di responsabilità su tutto quello che si deve fare e no!
D – Le sanzioni comminate alla Società per responsabilità oggettiva si spiegano facilmente. La terna arbitrale e le forze dell’ordine non sono quasi mai in grado di identificare i responsabili di comportamenti ingiuriosi oltre misura, di discriminazione razziale e sessista, di palesi intimidazioni fisiche, senza arrivare ai casi estremi di lesioni personali. E’ scontato però che in caso d’identificazione, le responsabilità penali sarebbero individuali. Quando le Società si iscrivono ai campionati, dalla A alla Terza categoria sottoscrivono un codice di comportamento che le obbliga, e non solo moralmente, a farsi carico per quanto possibile della sicurezza degli impianti di gioco e dei locali adibiti ai giudici di gara e della loro incolumità. Per quale motivo dovrebbero essere le stesse tifoserie che affermano di volere il bene dei propri colori, le prime a danneggiare non solo moralmente per comportamenti anti-sportivi, ma anche economicamente la squadra del cuore? Dove sta la logica poi nel rifiutarsi di rifondere la Società? Non vi sembra un po’ vigliacco procurare danni e poi trincerarsi dietro l’anonimato?
E – L’Assemblea del 16, convocata per chiarirsi con la tifoseria sul comunicato post-Sampierana e per chiedere anche perché già ad Argenta alcuni sostenitori pretendessero di entrare senza pagare, non si è svolta in un clima di vero dialogo e di riconoscimento anche delle ragioni della nuova Società. In occasione dell’inaugurazione della Nuova Sede, la casa di tutti gli sportivi, dalle 10 alle 19 ho dato il benvenuto a centinaia di persone che hanno quasi all’unanimità elogiato il nuovo corso, riconosciuto gli sforzi e i sacrifici fatti e condiviso l’idea che si possa provare a cambiare, partendo proprio da questa città. Avevo chiesto solo e ripetuto a ciascuno che ci aspettavamo rispetto; bene, a malincuore devo concludere che in generale durante l’assemblea, questo valore fondamentale per una convivenza civile è mancato!
F – Ho seguito con curiosità la stampa e tutte le trasmissioni sportive, soprattutto nelle parti dedicate al confronto Tifoserie/Società sul recupero della multa: diversità di opinioni com’è giusto, ma anche disinformazione ed approssimazione nell’analisi, assieme ad atteggiamenti pilateschi ed opportunistici, un bel po’ di cerchiobottismo, “ma sì, sono cose che succedono e sempre succederanno”, “questo è il calcio bellezza”, “la Società è inesperta”, ”Grassi viene dai campi minori”, “bisogna dialogare e anche la Società è stata troppo dura”. A me sembra invece che la Società abbia portato avanti una questione di principio e per questo non negoziabile, perché comportamenti anti-sportivi sono tali sia su un campo con una recinzione a rete, come allo Juventus Stadium, i reati sono sempre reati e vengono perseguiti dalle forze dell’ordine in base al Codice Penale. Come si può essere equidistanti quando troppi tifosi si fanno scudo dell’anonimato e dei numeri, per tenere comportamenti che diversamente non avrebbero tenuto. Le cose vanno sempre chiamate con il loro nome.
G – 750 abbonati in Lega Pro, 1810 in Eccellenza. Qualcosa dev’essere successo, qualcosa di nuovo si è respirato in città. Questa risposta inattesa ed entusiasmante significa forse che qualcosa di straordinario è stato percepito, che bisogna cambiare, che bisogna ricominciare dall’etica, dai valori, dai bambini, dalle famiglie, insomma è chiaro a tutti che un altro calcio è possibile! Questi 1810 abbonamenti sono frutto della passione che ancora annida tra la gente, troppo delusa e tradita negli ultimi tempi e che ha sentito parole di realismo e di verità. Nessuna fazione, gruppo, movimento se ne appropri o se l’intesti o se ne faccia vanto per strumentalizzarla e piegarla alle proprie finalità. E’ un immenso atto di fiducia, una sfida per tutti quelli che insieme, Società, Politica, Tifoseria, Imprenditoria e Informazione saranno chiamati a dimostrare con i fatti e le opere che vogliono davvero il bene del Rimini Football Club.
Buona fortuna a tutti noi… ne abbiamo bisogno!
Giorgio

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20 Di risposte a “Lettera aperta di Giorgio Grassi su Facebook che sottolinea perplessità e determinazione in 7 punti.”

  1. Ma questi ci sono o ci fanno? Si riempono la bocca di favole e belle parole. Ma quando gli stessi tifosi pagavano gli abbonamenti…i soldi facevano schifo alla società?

    Pubblicato da valerio | 26 Settembre 2016, 17:45
  2. Ritengo che il signore Grassi in questo momento abbia le idee piuttosto confuse. Con tutto il rispetto.

    Pubblicato da Massimiliano | 27 Settembre 2016, 07:56
  3. caro grassi io ho fatto l’abbonamento per me per i miei figli e per un amico.
    del tuo progetto sono sincero non mi importa un gran che
    la mia e’ pura passione per questa squadra
    io vado allo stadio e non a fiabilandia grazie

    Pubblicato da rimini vai | 27 Settembre 2016, 08:38
  4. a SanPiero in tribuna non c’era solo la curva .
    c’erano quelli della centrale delle laterali , dei distinti,
    i giovani del rimini qualche dirigente
    a fine partita eravamo un po tutti arrabbiati per il comportamento dei giocatori della sampierana
    le parole sono volate la rete sie’ mossa anche se devo dire sassi non ne ho visti.
    stai tranquillo grassi ,invece di cadere nel banale guarda la squadra che hai fatto e cerca di porvi rimedio.
    prima di chiedere bisogna dare.
    non credo tu abbia fatto gran che fino adesso .
    solo parole e comunicati
    quello che hai portato sono i campetti regionali fino adesso

    Pubblicato da uno dei distinti | 27 Settembre 2016, 08:51
  5. Purtroppo, continuando su questo passo, mi pare evidente l’inadeguatezza di Giorgio Grassi al ruolo di proprietario. Lui vuole giocare il ruolo di Mosè che porta al suo popolo le 12 tavole, il che può anche andare bene in linea teorica, ma non a Rimini e non con questa società. Un consiglio: venga allo stadio a vedere finalmente la sua squadra e se la goda, che non è successo niente. Diversamente prenda in considerazione l’idea di vendere agli umbri che forse sono ancora interessati.

    Pubblicato da Pippo | 27 Settembre 2016, 09:19
  6. invece di tirare la curva dalla tua parte fai ostruzionismo? allora ti meni la zappa sui piedi, già stiamo facendo un semicampionato da bar e in più metti zizzagna e no e no…

    Pubblicato da filo | 27 Settembre 2016, 09:20
  7. Io ho grande rispetto per il signor Grassi ma noto che cerca lo scontro con troppa faciloneria. Lo cerca con i tifosi, lo cerca con gli imprenditori, lo cerca con la stampa. Possibile che tutte questi componenti sbagliano e l’unico ad aver il verbo della saggezza sia lui? Rimini nel calcio signor Grassi , con tutto il rispetto, non è’ Riccione.

    Pubblicato da Mario | 27 Settembre 2016, 10:58
  8. Per 300 euro..cambia disco grassi..E magari domenica alla curva regala un bel aperi+cena a fine partita

    Pubblicato da forza mastro | 27 Settembre 2016, 11:35
  9. signor grassi la prego parli di calcio oppure si faccia un centro educativo o una ludoteca
    mi dica perche gli esterni non sanno saltare un uomo
    perche i2 centrali esterni non sanno a chi dare la palla non avendo piedi educati
    perche’ il centrocampo e’ cosi lento impalpabile e le partite vedi ultime due di una noia mortale.
    tirano in porta solo gli altri in qualche contropiede.
    la risposta sara’ per giocare bene bisogna essere in due
    siamo indietro nella preparazione
    questa e’ l’eccellenza
    va bene tutto ma dal rimini mi aspetto che almeno mi faccia divertire
    e ringrazi quei tifosi che vanno in giro a vedere sta roba
    mi faccia 7 punti di argomento calcio .aspetto e la ringrazio comunque

    Pubblicato da am so stuf | 27 Settembre 2016, 12:03
  10. Io spero che Grassi continui nel suo progetto e non scenda a compromessi con nessuno. È’ lui che tira fuori i soldi e vuole perlomeno salvaguardare l’immagine della società che poi di riflesso è’ anche quella di tifosi e citta’. Possibile che se uno vuol dare dei segnali educativi e costruttivi deve essere per forza di cose un fuori dal coro? Grassi, non si lasci intimidire.

    Pubblicato da Venanzio | 27 Settembre 2016, 12:37
  11. Lascia perdere che non è l’intimidazione il punto. Ormai con questi 300 euro è proprio patetico, i fatti sono stati analizzati, ci sono state riunioni faccia a faccia e adesso si ritorna all’inizio? Poi cosa c’entra il terremoto per avere indietro i soldi….

    Pubblicato da Am so rot e caz | 27 Settembre 2016, 13:43
  12. venanzio parla di calcio e lascia stare le intimidazioni

    Pubblicato da am so stuf | 27 Settembre 2016, 14:12
  13. ha voluto ricucire la sua uscita precedente cercando di mitigare la sua richiesta, piccolo passo indietro ma che non cambia la sostanza di quello che sostiene! non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, chiedigli al tuo amicone “sua alta eccellenza” sindaco gnassi i 300€.

    Pubblicato da filo | 27 Settembre 2016, 14:37
  14. Che si parli di intimidazione fa proprio ridere. Lui vuole fare un esperimento sociologico applicato al calcio, fatte le debite proporzioni come Mortimer e Randolph con il grande Eddie Murphy in Una Poltrona per Due. Se gli va bene ha vinto lui, se no peccato, Ho la sensazione che al signor Grassi del calcio freghi davvero poco, così come del Rimini, lui vuol fare una comunità sportiva ordinata da ferrei principi morali. Gli piace realizzare principi, piuttosto che gol. A questo punto sono curioso anche io di capire fino a dove può arrivare.

    Pubblicato da Pippo | 27 Settembre 2016, 17:02
  15. Arriviamo dove siamo, massimo l’ eccellenza. Ma diamogli sti 3oo euro ! A volte si deve essere superiori.!

    Pubblicato da Siamo solo noi. | 27 Settembre 2016, 20:16
  16. Purtroppo per lui , deve capire che Rimini non è il classe o il progresso ( con tutto il rispetto), ma evidentemente non l’ ha capito.

    Pubblicato da Siamo solo noi. | 27 Settembre 2016, 20:20
  17. Ma come, avete sottoscritto 1800 abbonamenti per sostenere l’innovatore e adesso gli rompete le uova nel paniere? Proprio strani questi fenomeni!

    Pubblicato da Vincenzo | 28 Settembre 2016, 11:15
  18. abbiamo sottoscritto l’abbonamento per sostenere il rimini e basta

    Pubblicato da am so stuf | 28 Settembre 2016, 13:10
  19. Il Signor Grassi sicuramente dice cose più che giuste, ma deve anche capire che questo campionato è un inferno dal quale ci si vuol togliere prima possibile!
    I 1800 abbonamenti sono stati fatti per confermare che da qui si vuol uscire!
    Normale che quando si va fuori casa in questi campetti non strutturati a tifoserie un pochino più numerose possano esserci dei problemini. ..

    Pubblicato da Carlo | 28 Settembre 2016, 13:28
  20. Carlo, i problemini, ci sono perchè non rispondi a sfottò con sfottò, quanto lanci il sasso è poi fatica a nascondere la mano…..

    Pubblicato da Gino | 30 Settembre 2016, 12:34

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