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Giorgio Grassi: “A Petrone le chiavi del nostro futuro.”

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Giorgio Grassi: "A Petrone le chiavi del nostro futuro."

“L’uomo cui affido le chiavi del nostro futuro, il destino del Rimini è nelle sue
mani”. Parole che suonano come una vera e propria investitura, che vanno ben
oltre quelle che di norma vengono pronunciate quando si cambia la guida tecnica
di una squadra, quelle proferite questa mattina dal presidente Giorgio Grassi,
durante la presentazione ufficiale di mister Mario Petrone. “Quando si cambia è
sempre traumatico, a livello umano e professionale – ha affermato Giorgio Grassi
-. Non ho nulla da rimproverare né a Righetti, né ad Acori e né a Martini, in termini
di impegno e di professionalità hanno fatto il massimo. Quando però si arriva al
quarto tecnico in una stagione vuol dire che c’è dell’altro che non funziona. Quella
di domenica è stata una Caporetto, la seconda dopo Imola, in entrambi i casi con
la squadra in difficoltà e un tecnico lasciato solo. Non si può più far finta vada tutto
bene, il 5 maggio ci sarà il Bollettino della Vittoria, lo garantisco”. Il numero uno
biancorosso ha dunque preso in mano personalmente la situazione. “Mister Mario
Petrone l’ho scelto io, per la prima volta la responsabilità è completamente mia. Il
destino è nelle sue mani, a lui spettano tutte le decisioni dentro e fuori dal campo.
Tutti devono remare nella stessa direzione, se Petrone mi dirà che qualcuno si
mette di traverso lo manderò via all’istante”. Il presidente Grassi ha così spiegato
la posizione di Pietro Tamai. “Non è più il direttore sportivo e non seguirà più la
prima squadra. Dopo Verona ci ha messo la faccia, si è preso le proprie
responsabilità. Rimarrà con altri incarichi, quali lo scouting o i rapporti con le
società di Serie A. Adrian Ricchiuti? E’ un tesserato della Fiorita non del Rimini.
Dà una mano, da esterno, al settore giovanile come referente tecnico. Il resto lo
ha fatto per passione”.
Queste invece le prime dichiarazioni dell’uomo del giorno, mister Mario Petrone.
“Il presidente mi ha contattato lunedì e ho detto sì in pochi minuti perchè questa è
una società seria, come ce ne sono poche in Italia. Non sarei stato interessato a
un rapporto con poca prospettiva, qui c’è una progettualità, la volontà di pensare
in grande anche in termini di nuove strutture e di settore giovanile, ci sono tutte le
condizioni per fare bene. Prima, però, pensiamo all’obiettivo principale, la

salvezza”. Queste le sensazioni del tecnico dopo le prime sedute di lavoro con la
squadra. “Le impressioni sono positive, il gruppo è sano e si è messo a
disposizione. Il mio compito è quello di trasmettere positività, ridare fiducia a tutto
l’ambiente e sfruttare al meglio le potenzialità di ciascuno dei ragazzi, metterli
nelle condizioni di rendere al meglio”. Mister Petrone prosegue così nella sua
analisi. “La squadra è giovane, forse anche per affrontare quello che, di fatto, è
l’unico girone vero della Serie C. A parte il Pordenone che sta facendo un grande
campionato, c’è grande equilibrio con formazioni divise da pochi punti sia per
quanto riguarda le posizioni di testa che quelle della zona calda. Avere la
possibilità di misurarsi con un girone di questo tipo è una sfida anche a livello
personale. In questo momento non guardiamo la classifica, non sarebbe
funzionale. Dobbiamo fare di tutto per invertire il trend e non vedo l’ora arrivi la
domenica, quando a parlare sarà il campo, perchè ho una cattiveria agonistica
allucinante”. Chiosa con l’appello a tutto l’ambiente. “Dobbiamo avere il supporto
di tutti, a cominciare dai nostri tifosi che sono il dodicesimo uomo in campo e ci
daranno una grande mano. Tutti uniti, tutti insieme, raggiungeremo il nostro
obiettivo”. Con mister Petrone, in qualità di collaboratore tecnico e uomo di fiducia,
è approdato in biancorosso Gianluca Procopio. Allenatore in seconda e
preparatore dei portieri resta Luciano Agudo Ballestero, Alessandro Platone
confermato nel ruolo di preparatore atletico.

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9 Di risposte a “Giorgio Grassi: “A Petrone le chiavi del nostro futuro.””

  1. quale futuro?
    bah sinceramente lasciare a un nuovo allenatore appena arrivato tutto sto potere mi pare solo l’ennesimo errore di una stagione balorda condotta da dei dilettanti allo sbaraglio

    Pubblicato da vasco | 28 Marzo 2019, 13:39
  2. Mamma mia che stagione! mamma mia che conferenze stampa! Siamo alla fine e a parte Martini, allontanato per scarso rendimento, di due allenatori su tre ancora non si è compreso il motivo del divorzio….ma in tutto questo il Pres è estraneo alla scena del delitto, infatti va cercando l’assassino del Rimini.
    Il povero Acori, nell’era post-Bellavista, passando da Rimini ne ha viste di tutti i colori! Allontanato forse per pura antipatia personale, viaggiava a 1,15 punti/partita che vorrebbero dire 44 in un intero campionato (cioè salvezza). Gli auguro di cuore un’altra possibilità, in un futuro meno turbolento per questa piazza.
    Forza Petrone salvaci tu da tutto e da tutti!

    Pubblicato da riminituttocuore | 28 Marzo 2019, 14:36
  3. Il problema è proprio il dilettantismo. Il professionismo è sostanzialmente caratterizzato dal fatto che ciascun ruolo è affidato ad un soggetto che per competenze professionali è in grado di rivestire quel determinato compito. Così un ds fa il ds, non l’allenatore e viceversa, e questo è per così per ciascuno dei molteplici e diversi ruoli che rivestono i numerosi soggetti che operano in una squadra professionista. Chi ha potere decisionale, quando e se giudica che il professionista al quale ha affidato un determinato e specifico incarico non abbia lavorato in modo soddisfacente, lo esonera e ne assume un altro che ritiene più competente o che comunque pensa possa essere adeguato e all’altezza. Questo avviene solitamente, ma credo che nella situazione che stiamo vivendo noi, si continui a navigare a vista, ad improvvisare e a presentare insolite trovate. Naturalmente ci auguriamo che il mister riesca a lavorare con la tranquillità che gli è dovuta e ci conduca alla salvezza. Siamo in una brutta situazione, ma ci sono ancora diverse possibilità di venirne fuori. In questo senso mi sono autoconvinto di dover essere ottimista e di preservare il mio fegato. Aspetto il bollettino della vittoria preannunciato da grassi per il 5 maggio, anche se spero che ciò avvenga prima. Mi auguro però che grassi non si faccia più sentire fino a quel momento, perché certe sue sparate, battute e citazioni storico-filosofiche non le reggo più. Anche qui sono ottimista, dato che grassi, impegnato com’è nella ricerca dell’assassino, spero voglia decidere di impiegare tutto il tempo che ci separa dalla fine del campionato a questa curiosa attività investigativa, sollevandoci così dall’ascoltarlo nei suoi eccessi dialettici

    Pubblicato da BRANCA | 28 Marzo 2019, 15:09
  4. Condivido la scelta di affidare a Petrone la squadra: lo si doveva fare prima senza perdere tempo con Martini!

    Pubblicato da claudio | 28 Marzo 2019, 15:38
  5. sono con il presidente anche se non mi e’simpatico e non sono mai stato d’accordo con le sue scelte
    c’era bisogno di una scossa ed e arrivata
    ero a imola ed ero tra quei 20 in curva a verona dove un amico ha ammainato lo striscione dopo 20 minuti
    in campo non c’era una squadra non so proprio chi c’era in campo
    non esiste perdere in questo modo
    adesso poca boba e asfaltiamo il fano

    Pubblicato da minibar | 28 Marzo 2019, 15:41
  6. Orgoglio in campo e non nelle prese di posizioni
    Quello che ha chiesto la curva è quello che pensano credo anche quelle 20 persone che erano dietro la porta a Verona compreso io
    Le scuse se non vengono dette con le parole devono arrivare con i fatti
    Noi io saremo lì come sempre forza Rimini

    Pubblicato da Mini bar | 30 Marzo 2019, 15:47
  7. Le parole lasciano il tempo che trovano; i fatti no! FORZA RAGAZZI!

    Pubblicato da Orazio Coclite | 30 Marzo 2019, 21:12
  8. Tanto per fare un esempio: oggi a Siena l’Arzachena ha vinto 3-1 ( tripletta di Cecconi). Sei reti in tredici partite.

    Pubblicato da Orazio Coclite | 31 Marzo 2019, 00:53
  9. Ora si capirà davvero se il Rimini costruito da Tamai è curabile oppure no. Il medico è uno dei migliori sulla piazza

    Pubblicato da claudio | 31 Marzo 2019, 11:04

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