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Saranno gioie o dolori per il Rimini che verrà?

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Saranno  gioie o dolori per il Rimini che verrà?

Scrivere di Rimini oggi  ha finalmente un senso . Non sono esistite (sino a ieri) condizioni di entusiasmo,almeno per chi scrive. Il campionato in corso è poca cosa, si vince in una noia mortale e senza grandi emozioni. Rimpiango quasi le liti con gli Amati e i De Meis che bene o male si sono barcamenati tra serie D e Lega Pro. Mi divertivano persino gli “arabi” finti. Oggi invece che il cielo è  sereno sotto l’aspetto debitorio, si intravede l’avvicinamento di nubi all’orizzonte per quello che sarà o dovrà essere il futuro.  Ora si discute anche sul cazzeggio filosofico intitolato “costruiamo insieme il Rimini 2017/18!!!”. Saremo barbari e volgari, ma tale “illuminata” considerazione ci pare una trovata di quelle promosse da un certo tipo di critici, probabilmente mai entrati in un qualsiasi spogliatoio “pallonaro” professionistico.Con tutto il rispetto, si intende! L’obiettivo oggi deve essere …vincere che è sempre priorità a  prescindere da ogni progetto. Chi pensa il contrario vive su Plutone o qualcosa del genere. 
 A me onestamente interessa assai poco il 3° tempo che è una cosa nobile e carina, ma  niente ha a che vedere con il calcio di un certo livello. A me ,se è consentito, vien da ridere nel pensare di fare un sondaggio tra i tifosi chiedendo chi tenere e chi comprare per  allestire la nuova squadra. Mi interessa sapere invece se  è vero che sarà licenziato  Mastronicola!!!  Questo ha vinto il campionato con 25 punti di vantaggio o giu’ di li’.  Arriva Sacchi al suo posto? Non mi pare!!! Sembra invece si voglia far prevalere l’amicizia a dispetto della professionalità.  Siamo davanti allo “sputtanamento” della deontologia del calcio. Bontà vostra!!! Poi vogliamo parlare di Roberto Landi? Unico professionista tra i dilettanti capace quantomeno di riportare allo status quo i cocci rotti da “pivelli” improvvisatosi geni del calcio. Mandarlo via vuol dire rinnegare quanto di buono si è fatto in questa stagione, anche nel rapporto umano e professionale con stampa e società avversarie. Il Rimini rivuole la sua immagine,ritornare quanto prima a giocare tra i professionisti e bisogna farlo nei  tempi giusti e con la gente giusta.  La società biancorossa dopo gli ultimi anni caratterizzati da problematiche finanziarie, è risorta candidamente da quel problema pur pagandolo col  prezzo del precipizio nell’anonimo calcio dilettantistico . Oggi che questo, per fortuna, non c’è più, non complichiamoci la vita in altro modo. Vita nuova e orizzonti radiosi!!! Si, si deve ripartire da questo,con ambizione e basi consolidate. Non  si può pensare di dare un’ imbiancata la dove non serve e rischiare di far crollare quanto di buono fatto sotto il solido tetto attuale, altrimenti daremmo ragione ad un tale assai saggio con affianco uno scimmione che canta: “L’evoluzione inciampa”…

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2 Di risposte a “Saranno gioie o dolori per il Rimini che verrà?”

  1. Si parla di simone muccioli…ma stiamo scherzando spero.mastro tutta la vita!!!il pallonaio ci sta prendendo per i fondelli..cosi facendo addio entusiasmo.

    Pubblicato da elio dispari | 27 aprile 2017, 20:05
  2. Evviva la polemica, il tuo pane quotidiano.

    Pubblicato da Mariorossi | 27 aprile 2017, 20:30

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